Gli abusi sui minori cancellano l’infanzia, dice il Papa in un incontro con ‘Meter Association’

17/05/2021

Il 15 maggio, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza i membri dell’Associazione “Meter”

Questo il discorso del Papa ai presenti:

Discorso del Santo Padre

Sono lieto di incontrare voi, rappresentanti dell’Associazione “Meter”, che dal 1989 – quando pochi parlavano di questo flagello – è impegnata nella lotta alla pedofilia in Italia e all’estero. Saluto e ringrazio mons. Antonio Staglianò e Don Fortunato Di Noto, che fondarono questo importante organismo. E saluto e ringrazio il Cardinale Paolo Lojudice, e quanti a vario titolo sostengono l’Associazione, che tutela e difende i bambini maltrattati e maltrattati.

In questi anni, con il vostro lavoro generoso, avete contribuito a rendere visibile l’amore della Chiesa per i più piccoli e indifesi. Quante volte, come il buon samaritano del Vangelo, vi siete avvicinati con rispetto e compassione per accogliere, consolare e proteggere! Vicinanza, compassione e tenerezza: è lo stile di Dio. Quante ferite spirituali hai legato! La comunità ecclesiale vi è grata di tutto questo.

Potremmo paragonare la tua Associazione a una casa. Quando dico “casa”, penso a un luogo di accoglienza, di rifugio, di tutela. La parola “casa” ha un sapore tipicamente familiare, che evoca il calore, l’affetto e la tenerezza che si possono effettivamente provare in una famiglia, soprattutto nei momenti di angoscia e dolore. E tu sei stato, e sei, una casa per tanti bambini la cui innocenza è stata violata e che sono stati resi schiavi dall’egoismo degli adulti. Siete stati e siete una casa di speranza, promuovendo in tante vittime un cammino di liberazione e di redenzione. Vi incoraggio pertanto a proseguire questa benefica attività sociale e umana, continuando ad offrire il vostro prezioso contributo al servizio della tutela dell’infanzia.

Foto per gentile concessione di © Vatican Media

Il vostro lavoro è più necessario che mai visto che, purtroppo, gli abusi sui bambini continuano. Mi riferisco in particolare al grooming che avviene tramite internet e i vari social, con pagine e portali dedicati alla pedopornografia. Si tratta di un flagello che, da un lato, deve essere affrontato con rinnovata determinazione da parte delle istituzioni pubbliche e delle autorità, e dall’altro richiede una ancor maggiore consapevolezza da parte delle famiglie e delle diverse agenzie educative. Anche oggi vediamo come spesso nelle famiglie la prima reazione sia quella di insabbiare tutto, una prima reazione che è sempre presente nelle altre istituzioni, e anche nella Chiesa. Dobbiamo combattere contro questa vecchia abitudine di insabbiare. So che siete sempre vigili nel proteggere i bambini anche nell’ambito dei più moderni mezzi di comunicazione.

L’abuso sui minori è una sorta di “omicidio psicologico” e in molti casi una cancellazione dell’infanzia. La protezione dei bambini contro lo sfruttamento sessuale è quindi un dovere di tutti gli Stati, che devono identificare sia i trafficanti che gli abusatori. Allo stesso tempo, è dovere denunciare e prevenire gli abusi sui minori nelle diverse sfere della società: scuole, istituzioni sportive, ricreative e culturali, comunità religiose e individui. Inoltre, nel campo della protezione dell’infanzia e della lotta alla pedofilia, devono essere adottate misure specifiche per fornire un’assistenza efficace alle vittime.

Su tutti questi fronti, Meter collabora attivamente con gli organismi istituzionali e con diversi settori della società civile, anche attraverso opportuni protocolli d’intesa. Continuate senza esitazione il vostro lavoro, prestando particolare attenzione all’aspetto educativo, per formare una coscienza forte nelle persone e sradicare la cultura dell’abuso e dello sfruttamento.

Il logo della vostra Associazione è composto da una grande lettera “M” che richiama l’idea di un grembo materno, di accoglienza, protezione e abbraccio ai piccoli. All’interno della ‘M’ ci sono dodici stelle, simbolo della corona della Vergine Maria, Madre di Gesù e madre di tutti i bambini. Lei, madre premurosa, impegnata ad amare suo Figlio Gesù, è modello e guida per tutta l’Associazione, incoraggiandoci ad amare con carità evangelica i bambini vittime della schiavitù e della violenza. La carità verso il prossimo è inseparabile dall’amore che Dio ha per noi e che noi abbiamo per Lui. Per questo vi esorto a radicare sempre la vostra attività quotidiana nel vostro quotidiano rapporto con Dio: nella preghiera personale e comunitaria, nell’ascolto della sua Parola e soprattutto nell’Eucaristia, sacramento di unità e vincolo di carità.

Cari fratelli e sorelle, rinnovo il mio apprezzamento e la mia gratitudine ai dirigenti, ai membri, ai volontari ea tutti coloro che collaborano con la vostra Associazione. Non abbiate paura di fronte a incomprensioni e difficoltà; ce ne sono molti, ma non abbiate paura. Andate avanti con coraggio e perseveranza. Vi accompagno con la mia preghiera e anche con la mia benedizione. E anche tu, per favore, non dimenticare di pregare per me. Grazie!

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