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Papa Francesco ha incontrato sabato una delegazione dell’Associazione Meter, che combatte gli abusi sui minori, soprattutto online.
di Robin Gomes
Sabato papa Francesco ha esortato le famiglie, le istituzioni educative e pubbliche ad affrontare con rinnovata determinazione il flagello degli abusi sui minori, della pedofilia e della pornografia infantile, definendoli “omicidio psicologico”. “Continuate senza esitazione il vostro lavoro, prestando particolare attenzione all’aspetto educativo, per formare una coscienza salda nelle persone e sradicare la cultura dell’abuso e dello sfruttamento”, ha detto il Papa a circa 50 membri dell’Associazione Meter. Il gruppo fondato in Sicilia, Italia, nel 1989 da padre Fortunato Di Noto, ha difeso i diritti dei bambini in particolare contro la pedopornografia e la pedofilia.
Il Buon Samaritano
Ringraziando tutti coloro che sostengono l’Associazione nella difesa dei bambini maltrattati e maltrattati, il Papa, che è stato un ardente attivista contro gli abusi sui minori, in particolare contro gli abusi sui minori del clero nella Chiesa, ha affermato che i membri della Meter hanno “contribuito a rendere visibile l’amore della Chiesa per il più piccolo e indifeso”. Ha detto che si sono rivolti ai bambini con rispetto, vicinanza, compassione e tenerezza, per accoglierli, consolarli e proteggerli, fasciando le loro “ferite spirituali” come il Buon Samaritano.
Una casa

Papa Francesco ha descritto l’Associazione Meter come una casa, un luogo di accoglienza, rifugio e cura dal sapore tipicamente familiare di calore, affetto e tenerezza, soprattutto nei momenti di angoscia e dolore. Ha detto: “Sei stato e sei ‘casa’ per tanti bambini la cui innocenza è stata violata o ridotta in schiavitù dall’egoismo degli adulti”. Li ha incoraggiati nel loro compito di dare speranza alle vittime, aiutandole nel cammino della liberazione e della redenzione.
Il Papa ha sottolineato che il loro lavoro è ancora più necessario perché continuano gli abusi sui bambini, soprattutto nella pedopornografia su internet e sui social media. Questo flagello, ha detto, va affrontato con rinnovata determinazione dalle istituzioni pubbliche, e le famiglie e gli educatori ne hanno bisogno di maggiore consapevolezza.
“Anche oggi”, ha precisato, “notiamo che la prima reazione di molte famiglie è quella di insabbiare tutto”. “C’è sempre nelle altre istituzioni, anche nella Chiesa”, ha detto, aggiungendo, “dobbiamo combattere questa vecchia abitudine di insabbiare”.
Abuso di minori
Descrivendo l’abuso sui minori come una sorta di “omicidio psicologico”, il Santo Padre ha affermato che, in molti casi, si tratta di una “cancellazione dell’infanzia”. La protezione dei bambini contro lo sfruttamento sessuale è un dovere di tutti gli Stati, che devono identificare sia i trafficanti che gli abusatori. Ha affermato che è dovere denunciare e prevenire gli abusi sui minori nei vari ambiti della società, come nelle scuole, nelle istituzioni sportive, ricreative e culturali, nelle comunità religiose e da parte dei singoli. Ha inoltre chiesto misure specifiche per un’assistenza efficace alle vittime della pedofilia. “Continuate senza esitazione il vostro lavoro, prestando particolare attenzione all’aspetto educativo, al fine di formare una salda coscienza nelle persone e sradicare la cultura dell’abuso e dello sfruttamento”.
Maria, guida per l’Associazione
Commentando il logo dell’Associazione Meter, il Papa ha detto che la lettera grande “M” richiama l’idea di un grembo materno, di accoglienza, protezione e abbraccio ai piccoli. Le 12 stelle all’interno sono “il simbolo della corona della Vergine Maria, Madre di Gesù e madre di tutti i bambini”. Maria, ha detto, è modello e guida per tutta l’Associazione, incoraggiandoci ad amare con carità evangelica i bambini vittime della schiavitù e della violenza. Il Santo Padre ha esortato l’Associazione a rafforzare questa carità evangelica attraverso la preghiera personale e comunitaria, nell’ascolto della Parola e soprattutto nell’Eucaristia, sacramento di unità e vincolo di carità.
In conclusione, il Papa ha esortato soci, volontari e cooperatori della Meter a non avere paura di fronte a incomprensioni e difficoltà, ma ad andare avanti con coraggio e perseveranza.
Spike nella pornografia infantile online nel 2020
Secondo l’ultimo rapporto della Meter Association sulla pedofilia, l’anno di pandemia 2020 ha visto un forte aumento della pornografia infantile online. “La pedofilia e la pedopornografia non temono il Covid e non hanno bisogno di un vaccino, anzi”, si legge nel rapporto diffuso il 18 marzo. “Se nel 2020 è toccato a tutti restare a casa, questo ha significato un affare d’oro per chi violenta i bambini e sfrutta il materiale prodotto con questi piccoli schiavi dei tempi moderni. E per ora, non sembra esserci un vaccino contro gli abusi sui minori”, avverte.
Dati compilati dall’OS.MO.CO.P. di Meter (Osservatorio mondiale contro la pedofilia) ha mostrato che i risultati online sui siti di pornografia infantile sono quasi raddoppiati lo scorso anno rispetto all’anno precedente. Nel 2020 ha registrato 14.521 risultati contro gli 8.489 del 2019.
La rete rileva una tendenza sconcertante secondo cui la pornografia infantile in formato video è più che raddoppiata, da 992.300 nel 2019 a 2.032.556 nel 2020. “Evidentemente le foto ‘semplici’ non bastano più, i pedofili cercano e producono più video per soddisfare i loro desideri malsani, la loro perversione trova maggiore soddisfazione nei film”, afferma Meter.
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