Il 18 novembre si svolge in tutta la diocesi italiana la I Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi.
Mons. Lorenzo Ghizzoni, Vescovo di Ravenna-Cervia e Presidente del Servizio Nazionale per la Tutela dei Minori, spiega che si tratta di “un’occasione da valorizzare nelle Chiese locali grazie all’impegno di rappresentanti diocesani, parroci, consacrati, catechisti, educatori e tutti gli organismi pastorali, perché siano coinvolte tutte le componenti della comunità cristiana».
Nel 2016, Papa Francesco ha scritto alle Conferenze Episcopali di tutto il mondo chiedendo loro di selezionare il giorno più appropriato nei loro specifici contesti culturali e sociali per organizzare momenti di preghiera, comunione e sensibilizzazione per le vittime/sopravvissute di abusi sessuali su minori da parte del clero, le loro famiglie e comunità.
L’imitazione del Santo Padre era frutto di una proposta portatagli dalla Pontificia Commissio per la Tutela dei Minori. La preghiera è una parte centrale e importante del processo di guarigione per le vittime/sopravvissute e per l’intera comunità dei credenti. Inoltre, la preghiera pubblica è un mezzo importante per sensibilizzare la Chiesa.
Nell’esperienza dei nostri membri, le vittime/sopravvissute hanno spesso espresso il desiderio della preghiera come elemento importante nel loro processo di guarigione. È stato un sopravvissuto ad abusi sessuali su minori da parte del clero che, infatti, per primo ha proposto alla Commissione una “Giornata di preghiera” per tutte le vittime/sopravvissute agli abusi.
Dal 2016 le Conferenze episcopali di tutto il mondo si sono attivate per attuare questa proposta in una varietà di servizi liturgici ed eventi di sensibilizzazione della comunità.
I vescovi italiani hanno deciso che la loro Giornata nazionale di preghiera coinciderà con la Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali istituita dal Consiglio d’Europa nel 2015.
Sono stati preparati vari materiali scaricabili dal sito della CEI e utilizzati nelle diocesi e nelle parrocchie: un volantino; una proposta di preghiera universale; uno schema adattabile per una veglia di preghiera parrocchiale o diocesana; altre preghiere della Pontificia Commissione per la Protezione dei Minori.
“Siamo invitati alla preghiera”, sottolinea mons. Ghizzoni, “per sostenere i percorsi di recupero umano e spirituale delle vittime e dei sopravvissuti, da chiunque siano stati feriti, in modo così grave, all’interno o all’esterno della Chiesa, per le famiglie e le comunità colpite dal dolore per i propri cari”.




